Legalità come Ponte verso il Futuro:
la Guardia di Finanza incontra l’umanità e il coraggio del CPIA di Pavia
La Guardia di Finanza ha incontrato gli studenti del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Pavia (Cpia), realtà impegnata nella formazione e nell’inclusione, per una mattinata dedicata ai temi della legalità e della cittadinanza.
L’iniziativa, parte di un piano di comunicazione nazionale capillare presente anche nella nostra provincia, ha visto la partecipazione attiva del Comando Provinciale di Pavia, che ha accolto con sensibilità la richiesta dell’Istituto. A rappresentare il Corpo è stato il Ten. Colonnello Jacopo Pasini, Capo dell’Ufficio Comando con un’aliquota di rappresentanza.
A fare gli onori di casa il dirigente scolastico Daniele Stefano Bonomi e la Dsga Ada Arcorace, che hanno sottolineato l’importanza di momenti di dialogo di questo tipo all’interno del percorso formativo del centro, oltre ad evidenziare il valore educativo dell’incontro e sottolineare come la formazione non si limiti alle materie scolastiche
Sono stati affrontati i seguenti temi:
- Il valore del contributo comune, spiegando come le tasse non siano un peso, ma la linfa vitale che permette a tutti – indipendentemente dalla propria origine – di accedere a servizi fondamentali come la sanità e l’istruzione.
- La dignità del lavoro: un focus serrato sulla tutela che la Guardia di Finanza garantisce contro il “veleno” del lavoro nero. Un messaggio di protezione contro chi vorrebbe sfruttare la vulnerabilità di chi cerca onestamente un impiego.
Gli studenti, molti dei quali stranieri nel pieno di un coraggioso percorso di integrazione, hanno accolto l’intervento con un apprezzamento che è andato oltre il protocollo. In quella divisa non hanno visto un limite, ma uno scudo; non un controllo, ma un alleato nel presidio dei propri diritti.
“Il CPIA di Pavia ringrazia sentitamente il Comandante Provinciale – Col. Michele Onorato per aver accolto il nostro invito, il Ten. Col. Jacopo Pasini, relatore dell’evento, che insieme al Mar.Ord. Giuseppe Massimiliano Rullo, Mar. Ord. Marco Coppola e al V.Brig. Alessandro Picchi, hanno regalato con grande competenza una mattinata di dialogo e valori al nostro istituto. La direzione del centro conclude “Insegnare l’italiano o le materie d’esame è solo metà del nostro compito; l’altra metà è dare a queste persone gli strumenti per camminare a testa alta. Grazie alla Guardia di Finanza, oggi i nostri studenti si sentono un po’ meno soli e molto più cittadini.”
Gli obiettivi della nostra scuola dice il dirigente Daniele Stefano Bonomi fanno riferimento all’inclusione, alla lotta alla dispersione, al miglioramento degli ambienti e della didattica digitale, alla promozione delle eccellenze e della cultura imprenditoriale.
Si mira a innalzare il livello di istruzione della popolazione adulta e giovane-adulta del territorio attraverso percorsi personalizzati, flessibili e individualizzati.
Tutti sono accolti, in base alle disponibilità, ai criteri di ammissione stabiliti e ai vincoli posti dalla normativa, poiché le scelte operate dalla scuola devono sempre essere indirizzate all’attenzione dell’identità della persona.
Il Dirigente Daniele Stefano Bonomi proprio in virtù di questi obiettivi formativi ha ritenuto importante l’intervento della Guardia di Finanza all’interno di un Centro Provinciale Istruzione degli adulti. La maggior parte degli studenti sono adulti, spesso lavoratori o in cerca di occupazione ed è stato un momento formativo volto ad aumentare la consapevolezza dei diritti. Lavorare in nero significa sapere che si perdono tutele come contributi pensionistici, assistenza sociale e sicurezza sul lavoro. Il lavoro nero danneggia tutti in quanto meno tasse comporta meno servizi pubblici.
L’incontro è stato un successo e vi sono stati numerosi interventi: gli studenti hanno sentito la necessità di raccontare cosa piace dell’Italia e cosa manca del loro paese. Sono state poste domande a cui il Ten. Colonnello Jacopo Pasini ha prontamente risposto; ha coinvolto tutti e alcuni hanno potuto esprimere curiosità e riflessioni personali. Emozionante dice il Dirigente Bonomi è stato vedere gli alunni partecipi e coinvolti, affascinati non solo dalla divisa e dalla presenza dei militari, ma anche dal ruolo e dalla possibilità di avere dei punti di riferimento nelle istituzioni. Tanti coristi hanno voluto una foto ricordo e i militari hanno regalato loro gadget come penne utili a scuola. L’attenzione è rimasta alta per tutta la durata dell’incontro, segno di un interesse autentico e di un bisogno reale di informazione e tutela.
Chi viene al Cpia racconta il dirigente viene per studiare l’italiano, acquisire competenze per ottenere un permesso di soggiorno che li consente di integrarsi in Italia. Tra i corsisti vi sono lavoratori impegnati in lavori umili come badanti, camerieri, pizzaioli ma anche professionisti come dottori, infermieri e ingegneri. C’è chi scappa da una guerra e chi sogna semplicemente un futuro migliore. Per tanti di questi studenti la scuola rappresenta il primo punto di inizio, un rifugio per iniziare a costruire un posto nella società.
Bonomi conclude dicendo che la riuscita di questa giornata di legalità oltre che ai militari è da attribuire alla collaborazione di tutti i soggetti che sono stati coinvolti alla sua attuazione, poiché la comunità scolastica è formata da Dirigente Scolastico, Direttore amministrativo, docenti personale quali bidelli e amministrativi. Un grazie va a tutti loro.

















